Le imprese "eccezionali"

Ogni mattina, in Africa, una gazzella si sveglia; sa che dovrà correre più di un leone se non vorrà essere mangiata.

Ogni mattina, in Africa, un leone si sveglia; sa che dovrà correre più di una gazzella se non vorrà morire di fame.

Non importa che tu sia leone o gazzella: l'importante è che cominci a correre.

Non bisogna scomodare questa celebre filosofia di vita per capire l'impresa eccezionale che ogni podista compie ad ogni allenamento.

Perchè non è facile trovare lo spunto giusto per conciliare corsa e vita quotidiana, lavoro, famiglia, condizioni climatiche ed imprevisti vari.

Ma c'è anche chi è andato oltre questa soglia di normale follia da runner ed è riuscito a compiere delle vere e proprie imprese eccezionali, dove il miracolo non è essere giunti al traguardo, ma aver avuto il coraggio di partire.

Roberto Pittaluga - Roby rampichino

Roberto appartiene alla ristretta categoria dei fenomeni naturali. Un suo allenamento breve può durare dalle sette alle otto ore ed avere come percorso la scalata del Monte Bianco.

Perchè Roby rampichino è fatto così: non provare a trascinarlo su una pista o su una strada a fare mezzoretta di allenamento perchè raramente riuscirai a convincerlo. Ma appena vede una salita, magari in mezzo ad un bosco...allora, ecco, questo è il suo habitat naturale.

Tra le innumerevoli prove di sopravvivenza mostrate, un particolare rilievo assume la partecipazione all'ultima edizione della Rigantoca, tenutasi nel Maggio 2009.

Il risultato finale, quarto assoluto in 4h e 55', si commenta da solo ed entra di diritto a far parte delle imprese eccezionali del Gruppo sportivo.

Come se non bastesse, nell'Ottobre 2009 Roby si è cimentato nella Toubkal Trail, manifestazione di 125 km suddivisi in tre tappe, 9.000 metri di dislivello positivo, pendenze proibitive su sentieri di sassi, terra e sabbia, sbalzi termici di oltre 40°. Il risultato è a dir poco storico: 7° assoluto, 2° degli italiani grazie alle 30h e 10 minuti di passione e fatica. Un risultato che gli permette di entrare nella storia.

Anche il poeta-runner Gilberto Costa, tra i suoi articoli, ha citato il Nostro Roby: di seguito un estratto del suo commento, che ben si sposa con il personaggio.

 

Dal sito www.podisti.net:

"Ho apprezzato per l’ennesima volta la tenacia e la forza dell’ Arrampichino di Sant’ Olcese. Un campione di semplicità, un fantastico discesista, un irriducibile scalatore. Un uomo semplice con la U maiuscola, disponibile, altruista. Un Runner in canotta e braghette, senza cerotti al naso, capellini o bandane, senza zainetto. Senza i “gel” che altri, prima di lui, hanno seminato lungo i sentieri in barba al regolamento."

 

L'altrettanto poetico Danilo Mazzone ha invece commentato il risultato della Toubkal Trail nel sito podisti.net, portale di riferimento a livello nazionale, il cui testo è nell'allegato. Non da meno anche i ringraziamenti del Presidente Armando.

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Durante la pizzata del 30/10 Roby è stato protagonista di una simpatica intervista, il cui contenuto è disponibile nell'allegato seguente.

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Massimo Parodi - Il deserto dei runners

La 100 km del Sahara è una gara podistica in ambiente desertico su una distanza di circa 100 km suddivisa in 4 frazioni.

Nel mese di Marzo nella zona sono previste temperature medie giornaliere di 25° di giorno con percentuali di umidità irrisorie, con punte massime vicino ai 40°. Durante la notte la media passa sui 3°/7° gradi.

Il percorso della prova presenta una natura varia e non uniforme con una prevalenza di fondi e piste ben corribili, ma anche lunghi tratti di sabbia soffice.In caso di tempesta di sabbia che non permette alcuna visibilità i concorrenti si dovranno fermare sull'asse del percorso ed attendere i commissari di corsa.

 

Il deserto, pur pieno di fascino, è certamente l'ambiente meno idoneo per la corsa, sarà necessario un buon spirito di adattamento fisico e psicologico ed un buon allenamento specifico, ma l'obiettivo dichiarato degli organizzatori è quello di portare tutti i partecipanti al traguardo finale e tutto è impostato in funzione di ciò, senza però concedere sconti sulla gara, infatti:

- la distanza è impegnativa, 100 km in 4 giorni non sono una passeggiata

- i fondi sono difficili ed il percorso è interamente off-road

- il caldo o il vento e le condizioni atmosferiche sono dure ed imprevedibili

- 4 tappe in 4 giorni necessitano di un buon allenamento al recupero muscolare

 

Una persona normale, dopo avere letto le righe precedenti, si ferma per prendere un polase e reintegrare le sole energie perse al semplice pensiero di fare una simile esperienza.

Il Nostro Massimo si è spinto oltre, arrivando 63° assoluto in 11h 44' 17'' all'ultima edizione di Marzo 2009.

 

Corrado, maratona in 4 settimane (muscoril e ginger compresi)

Le imprese eccezionali non sono solo gare particolarmente faticose, dal percorso lungo oppure gare in situazioni climatiche proibitive. L'impresa eccezionale è dentro di noi e ognuno può realizzarla anche nel suo piccolo anche in maniera meno evidente e più personale. Roby, Massimo e tanti altri hanno realizzato imprese eccezionali di valore internazionale, Armando realizza imprese eccezionali settimanalmente e sono per noi umili podisti un punto di arrivo e uno stimolo quotidiano. Ma oggi ve ne racconto una che difficilmente andrebbe sulle prime pagine e che anzi rischia veramente di passare inosservata. Sono 3/4 settimane che Corrado sta preparando la Maratona MILANO-PAVIA ... "questa volta voglio fare il personale!"... dichiara senza mezzi termini da più di un mese. E in effetti la condizione c'è, finalmente si sta allenando in maniera continuativa e probabilmente non sta eccedendo con i litri di "Ginger" con i quali pasteggia abitualmente; peraltro partecipa nell'ultimo periodo a 2 mezze (durante una delle quali realizza anche il suo personale). Ma come nelle favole più belle, una sera (dopo anni di inattività calcistica) partecipa ad una partitella tra amici a calcetto e come all'improvviso la gamba fa CRAC: contrattura, stiramento o cosa sarà al muscolo della gamba. Corra non si dà per vinto e ad una settimana dalla maratona inizia una sua personalissima cura a base di 4 muscoril al giorno (accompagnati forse dall'immancabile Ginger) ... "deciderò la sera prima, se non mi fa male parto, al limite mi ritiro" ... sono le sue ultime dichiarazioni del sabato mattina. Corra che si ritira? Suona un pò strano!! In effetti non succede: conclude e chiude la 42 chilometri in 3 ore e 50 minuti ...."sino al decimo chilometro non mi faceva troppo male, poi mi sono trascinato la gamba per i restanti trenta chilometri" ... sono le sue prime dichiarazioni. Non ha fatto il personale ma sicuramente è stata una soddisfazione e un'impresa "veramente eccezionale". 

ps: da persone vicine all'organizzazione della Maratona sembra che i Ris di Parma stiano analizzando alcuni reperti trovati nei bagni dove si è cambiato Corrado "tracce di un doping nuovo e potentissimo.." dichiarano gli investigatori... Sarà l'abbinata "muscoril + ginger" ??!?

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