Elenco Maratone Italia

La maratona è una gara di corsa sulla distanza di 42,195 km, rievocazione sportiva di un evento epico: la corsa di Filippide (o Fidippide, secondo le fonti) dalla città di Maratona all'Acropoli di Atene per annunciare la vittoria sui persiani nel 490 a.C.

Completare una maratona è spesso considerato come uno sforzo supremo, ma molti allenatori ritengono che sia alla portata di chiunque sia disposto a dedicare tempo e impegno per la preparazione. Va comunque ricordato che si tratta di un'attività che logora profondamente il fisico umano (geneticamente non predisposto per questo tipo di sforzi) e che può determinare pesanti ripercussioni a livello di salute.

Per molti corridori, la maratona è la gara simbolo, l'obiettivo da raggiungere. Molti allenatori ritengono che l'elemento più importante dell'allenamento per la maratona sia la corsa per lunghe distanze. Normalmente gli amatori cercano di raggiungere un massimo di 30/32 km in una sola volta, e di circa 65 km a settimana, quando si allenano per la maratona. Maratoneti più esperti possono correre per distanze superiori, e percorrere più chilometri in una settimana.

Un buon programma di allenamento dura cinque o sei mesi, con un graduale incremento della distanza percorsa ogni settimana.

Durante l'allenamento per la maratona, è importante dare al proprio fisico un adeguato tempo di recupero. Se si sente fatica o dolore, si deve riposare per due giorni e lasciare che il corpo si riprenda.

Nelle due o tre settimane che precedono la maratona, i corridori normalmente riducono il loro allenamento settimanale (di solito del 50%-75% rispetto alla distanza di punta) e si prendono almeno due giorni di riposo completo per recuperare dagli sforzi compiuti. Molti maratoneti aumentano l'assunzione di carboidrati nella settimana precedente la maratona, per permettere all'organismo di incamerare più glicogeno. In ogni caso, questa assunzione va effettuata con regolarità durante la settimana, perché un'eccessiva quantità di carboidrati provoca una reazione insulinica che invece di immagazzinarli come glicogeno li trasforma in grassi.

Gli allenatori raccomandano di provare a mantenere un ritmo il più possiblie costante quando si corre una maratona. Alcuni allenatori consigliano, ai maratoneti non professionisti, un paio di minuti al passo verso gli ultimi ristori. Acqua e integratori salini distribuiti lungo il percorso devono essere assunti regolarmente.

Molti corridori indicano che la corsa diventa notevolmente più difficoltosa al 32° Km: con il passare del tempo aumenta il consumo di acidi grassi per la produzione di energia mentre il glicogeno si esaurisce progressivamente, si formano i corpi chetonici e si inizia a modificare il PH del sangue con tendenza all'acidità, questo comporta un più rapido affaticamento del lavoro muscolare. Quando questo accade il corridore sperimenta un profondo disagio fisico. Questo fenomeno viene detto bonking o sbattere contro il muro.

Fonte: Wikipedia, Enciclopedia libera